Cellule staminali contro i danni di guerra

Le cellule staminali verranno impiegate per riparare i danni della guerra. Sono oltre 900 i soldati Usa che hanno subito amputazioni di qualche tipo al fronte in Iraq e Afghanistan, migliaia sono rimasti gravemente ustionati, numerosi quelli con lesioni alla colonna vertebrale.

Il Pentagono investirà 250 milioni di dollari, nei prossimi cinque anni, in un ambizioso programma di ricerca che ha lo scopo di riuscire a “rigenerare” arti e parti di corpo amputati ai reduci del fronte. Sarà istituita una nuova struttura, l’ ‘Istituto militare per la medicina rigenerativa’ (Afirm), che, utilizzando la nuova tecnica, non eticamente controversa, della generazione di staminali tramite la regressione allo stato primigenio delle cellule epiteliali adulte, otterrà staminali non a rischio di rigetto.

Il passo successivo sara’ la ricerca di tecniche innovative per usare la struttura cellulare naturale dei pazienti per ricostruire non solo nuova pelle, muscoli e tendini ma anche orecchie, nasi e dita.

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